L’uso obbligatorio delle mascherine e le loro caratteristiche

L’uso della mascherina è stato previsto a livello nazionale dal Decreto Legge “Cura Italia”. In Campania è obbligatoria anche all’aperto 

Il più recente DPCM 26/04/2020 ha disposto all’art. 3 :  “Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, e’ fatto obbligo sull’intero territorio nazionale  di  usare  protezioni delle vie respiratorie nei luoghi  chiusi  accessibili  al  pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in  cui non sia possibile garantire continuativamente il  mantenimento  della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al  di sotto dei sei anni, nonche’ i soggetti con forme di  disabilita’  non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. …..  possono essere utilizzate  mascherine di comunita’, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili,  anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort  e  respirabilita’, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento  al  di sopra del naso. L’utilizzo delle mascherine di comunita’ si aggiunge alle  altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani)  che restano invariate e prioritarie.”.

L’uso delle mascherine è previsto in particolare quando ci si sposta per andare ad incontrare “congiunti” e durante i funerali, nonché in tutte le attività lavorative come Dispositivo di protezione individuale (DPI).

In Campania, invece, l’uso della mascherina è obbligatorio sempre ovvero anche all’aperto come previsto dall’Ordinanza n.41 del  1^ maggio :” E’ fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di cui all’art.16 del decreto legge n.18/2020 (cd. mascherine) nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio regionale.  Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonche’ i soggetti con forme di disabilita’ non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. In tali ultimi casi, laddove possibile, ne è comunque raccomandato l’utilizzo sotto stretta sorveglianza dei soggetti all’uopo titolati.”.

E’ previsto l’uso della mascherina nell’attività sportiva individuale  : “per le attività per le quali detto uso sia compatibile. Per le altre, è comunque fatto obbligo di portarla con se’ e di indossarla nel caso in cui ci si trovi in prossimità di altre persone.”, così come disposto dall’Ordinanza n.45 dell’8/05/2020.

Nell’attività motoria (passeggiate). E’ consentito svolgere attivita’ motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina (dispositivo di protezione individuale di cui all’art.16 del decreto legge n.18/2020), in forma individuale, ovvero con accompagnatore, per i minori e le persone non autosufficienti, comunque con obbligo  da ogni altra persona- salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente, ovvero di minori o di persone non autosufficienti. Sono esentati dall’obbligo di utilizzo della mascherina i minori fino a sei anni d’età e le persone con patologie non compatibili con l’uso della stessa.”, così come disposto dall’Ordinanza n.42 del 2 maggio 2020.

I TIPI DI MASCHERINE

Il Ministero della salute ha fornito le norme tecniche per la produzione dei vari tipi di mascherina.

𝐌𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞

Le mascherine chirurgiche hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi e ricadono nell’ambito dei dispositivi medici di cui al D.Lgs. 24 febbraio 1997, n.46 e s.m.i..

Sono utilizzate in ambiente ospedaliero e in luoghi ove si presti assistenza a pazienti (ad es. case della salute, ambulatori, ecc).

Le mascherine chirurgiche, per essere sicure, devono essere prodotte nel rispetto della norma tecnica UNI EN 14683:2019 , che prevede caratteristiche e metodi di prova, indicando i requisiti di:
– resistenza a schizzi liquidi
– traspirabilità
– efficienza di filtrazione batterica
– pulizia da microbi.

Le mascherine chirurgiche, prodotte a norma, hanno una capacità filtrante pressoché totale verso l’esterno (superiore al 95% per i batteri) mentre hanno una ridotta capacità filtrante dall’esterno verso chi le indossa, di circa il 20%, principalmente dovuta alla scarsa aderenza al volto. Per applicazioni in sala operatoria, le mascherine chirurgiche devono essere prodotte in ambienti assenti da contaminazione batterica (o sterilizzate successivamente) e garantire anche la resistenza a spruzzi di materiale ematico.

Mascherine FFP2 e FFP3

I facciali filtranti (mascherine FFP2 e FFP3) sono utilizzati in ambiente ospedaliero e assistenziale per proteggere l’utilizzatore da agenti esterni (anche da trasmissione di infezioni da goccioline e aerosol), sono certificati ai sensi di quanto previsto dal D.lgs. n. 475/1992 e sulla base di norme tecniche armonizzate (UNI EN 149:2009, scaricabili gratuitamente dal sito https://www.uni.com).
La norma tecnica UNI EN 149:2009 specifica i requisiti minimi per le semimaschere filtranti antipolvere, utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie (denominati FPP2 e FPP3), ai fini di garantirne le caratteristiche di efficienza, traspirabilità, stabilità della struttura attraverso prove e test tecnici.
𝐀𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐢𝐧𝐞

Ogni altra mascherina reperibile in commercio, diversa da quelle sopra elencate, NON E’ DISPOSITIVO MEDICO NE’ DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INVIDUALE, può essere prodotta ai sensi dell’art. 16, comma 2, del D.L. 18/2020, sotto la responsabilità del produttore che deve comunque garantire la sicurezza del prodotto (a titolo meramente esemplificativo: che i materiali utilizzati non sono noti per causare irritazione o qualsiasi altro effetto nocivo per la salute, non sono altamente infiammabili, ecc.). Per dette mascherine non è prevista alcuna valutazione dell’ISS e dell’INAIL. Le mascherine in questione non possono essere utilizzate in ambiente ospedaliero o assistenziale in quanto, non hanno i requisiti tecnici dei dispositivi medici e dei dispositivi di protezione individuale. Chi la indossa DEVE COMUNQUE RISPETTARE LE NORME PRECAUZIONALI SUL DISTANZIAMENTO SOCIALE E LE ALTRE INTRODOTTE PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA COVID-19.

 COSA SI RISCHIA SE NON SI METTE LA MASCHERINA?

Nel Dpcm 26/04/2020 non sono state previste sanzioni per chi non usa la mascherina. Ma le ordinanze della Regione Campania fanno riferimento in caso di mancato rispetto delle misure di prevenzione del rischio di contagio (tra cui l’obbligo di utilizzo della mascherina nei luoghi pubblici) alle sanzioni da 400 a 3 mila euro

Sandra Sandrucci- presidente di Altrabenevento  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.