auto in strada

Andare in un altro comune, motivazioni e dichiarazioni.

In particolare, Diritto di visita ai figli non conviventi

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di oggi 11 aprile, conferma il divieto contenuto nel precedente DPCM 22 marzo di spostamenti da un comune diverso da quello in cui ci si trova :

“…..è fatto divieto a tutte le  persone fisiche di trasferirsi o  spostarsi, con mezzi di trasporto  pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze  lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute …”. (art.1) 

Per gli ingressi in Campania con l’Ordinanza n.20 del 22 marzo 2020, ribadita con atto di richiamo del 9 aprile, il Presidente della Regione  fa obbligo a tutti i soggetti provenienti dalle altre regioni d’Italia o dall’estero: 

“- di comunicare tale circostanza al Comune e al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente; 

– di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall’arrivo, con divieto di contatti sociali; 

– di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; 

– di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza; 

– in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione. 

Inoltre, a tutti i viaggiatori in arrivo, è fatto obbligo di: 

– sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea, secondo le modalità organizzate presso le singole stazioni, in conformità a quanto previsto con il presente provvedimento; 

– compilare l’autocertificazione, secondo il format diramato dal Ministero dell’interno e diffusamente in uso su tutto il territorio nazionale. “. 

[Modulo di autocertificazione] http://www.ancicampania.it/wp-content/uploads/2020/03/Modulo-Dichiarazione-salute-pubblica-viaggiatore-covid-19.pdf

Genitori, diritto di far visita ai figli non conviventi. 

Un lettore ha chiesto alla redazione di BeneventoCovid un parere su questa questione. 

E’ stato un argomento molto dibattuto dopo il 22 marzo, anche a seguito di due Ordinanze di Tribunali (Tribunale Bari, Ordinanza 26/03/2020;Tribunale Terni 30/03/2020) che non hanno consentito il diritto di visita durante l’emergenza epidemiologica. 

In data 27 marzo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha finalmente chiarito che tutti gli spostamenti dei genitori separati, sia all’interno dello stesso comune che tra comuni diversi, per andare a prendere i figli presso l’altro genitore e per tenerli con sè sono autorizzati, precisando che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario (anche per condurli presso di sé) sono consentiti, in ogni caso, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio“. (v.faq governo).

In questo caso si consiglia di portare con sé, oltre alla autodichiarazione, anche il provvedimento di separazione/divorzio.

Ove uno dei genitori non abiti con i figli e non sussista un regime di separazione legale, ma deve comunque muoversi da un comune all’altro per vederli o portarli con sé, sarà opportuno che dimostri tale necessità esibendo con l’autodichiarazione anche i certificati di residenza suo e dei figli, al fine di evitare discussioni e/o sanzioni.

Sandra Sandrucci
presidente di Altrabenevento

Fonti:

Normativa del Governo sul corona virus

Ordinanza del presidente della regione Campania

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