Camminare per fare la spesa

Andare a fare la spesa. Percorsi e frequenza.

Per effettuare la spesa valgono sprattutto le prescrizioni dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri  dell’ 8/03/2020 e 9/03/2020 sugli spostamenti individuali.

Tali decreti prevedono: “…di evitare ogni spostamento delle persone fisiche ….salvo che per  gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni  di necessita’ ovvero spostamenti per motivi di salute.”

La spesa alimentare assolve a una necessità della vita quotidiana dell’interessato (o del suo nucleo familiare) o per motivi di salute. Pertanto lo spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere giustificato nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione e dovrà sempre rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.

I predetti decreti sono stati confermati dal più recente DPCM 1 aprile 2020 che ha prorogato le suddette misure fino al 13 aprile 2020.

Con decreto legge  25/03/2020 n.19 è stata confermato che saranno adottate per periodi predeterminati, ciascuno di durata non  superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche piu’ volte fino al 31 luglio 2020, misure relative “alla limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni alla possibilita’ di allontanarsi dalla propria  residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessita’ o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni; “.

Chiarimenti del Governo con le FAQ, aggiornate all’8 aprile, pubblicate a questo link: http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

“Recarsi in una delle attività commerciali aperte, costituisce valido motivo per uscire di casa? 

Sì, ma alle condizioni specificate con la risposta alla domanda n. 1 (Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari.) e dunque per assolvere a una necessità della vita quotidiana dell’interessato (o del suo nucleo familiare) o per motivi di salute. Pertanto lo spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere giustificato nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione e dovrà sempre rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.”

” E’ sempre possibile uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

“E’ possibile uscire per acquistare prodotti rientranti nelle categorie espressamente previste dal Dpcm 11 marzo 2020..”

“L’acquisto dei quotidiani e dei periodici è ritenuto una ‘necessità’, quindi anche gli spostamenti da e per le edicole, che li vendono”.

Con l’Ordinanza n. 15 del 13 marzo 2020  (confermata e prorogata dalla Ordinanza n. 23 del 25 marzo 2020) il Presidente della Regione Campania ha stabilito che “…fino al 25 marzo 2020, su tutto il territorio regionale è fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora”.

Quindi, le Ordinanze del Presidente De Luca,rispetto alle norme del Governo, aggiungono che gli spostamenti per esigenze primarie, quindi anche quelli per fare la spesa, sono “individuali”.  Le richiamate Ordinanze regionali consentono gli spostamenti in aree “contigue” alla propria abitazione. Invece il Governo non ha adottato alcun intervento normativo per indicare distanze negli spostamenti. Con la Circolare del 31 marzo il Ministro dell’Interno, ha precisato che “sono consentite attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione” ma questa distanza si riferisce, chiaramente, alle “attività motorie e non alle uscite da casa per fare la spesa. Né il governo né la Regione Campania impongono il limite di 200 metri dall’abitazione. Solo alcune regioni, come la Regione Veneto, impongono questo obbligo.

Nessuna ordinanza impone di fare la spesa una volta alla settimana o una volta al giorno. Vale il principio: si esce il meno possibile. 

Neppure i provvedimenti del sindaco impongono limiti di spazio e di tempo per fare la spesa.

Sulle modalità di accesso ai punti di vendita  con l’ AVVISO SINDACALE prot. N. 32052 del 02/04/2020 – Comune di Benevento,  la cittadinanza è invitata:

“a consentire, nelle file dinanzi alle attività commerciali una cortesia di accesso agli ultrasettantenni, alle donne in gravidanza (accesso rosa) e ai disabili;

-le attività produttive a tutelare, ove possibile una priorità di accesso alle persone ultra settantenni, alledonne in gravidanza e ai disabili;”.

Inoltre in data 6 aprile 2020 il Sindaco ha emesso il provvedimento  prot. 33161/2020  con il quale ha  ordinato :
a partire dal 7 aprile 2020 e fino al 13 aprile 2020 compreso

– ai responsabili delle attività commerciali di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso osoluzione disinfettante;

– sono altresì obbligati alla attuazione e verifica dell’applicazione della disposizione di cui sopra nonché di tutte le altre norme igienico sanitarie dettate durante il periodo di emergenza da Covid-19;

– agli Organi di Polizia, ed in particolare alla Polizia Municipale, il controllo di quanto disposto e l’applicazione delle sanzioni previste delle su menzionate disposizioni emergenziali.”.

                                                                                                                                Sandra Sandrucci
Presidente di Altrabenevento

Fonti

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