Prezzo massimo delle mascherine, 0.50 centesimi

Il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid – 19 ha firmato l’ordinanza n.11/2020 del 26 aprile con la quale viene stabilito il limite di 50 centesimi al pezzo, al netto dell’IVA,  quale prezzo finale di vendita MASSIMO al consumo per le  cosiddette “mascherine chirurgiche”.  

L’ordinanza, che non stabilisce sanzioni in caso di violazione, si aggiunge alla precedente, del 09/04/2020, con la quale il Commissario stabiliva l’obbligo per le farmacie di pubblicizzare il prezzo ed il numero di pezzi contenuti per confezione con obbligo di rivendere la singola mascherina, di qualunque tipo, ad un prezzo non superiore al relativo quoziente.

La misura attuale pare muoversi nel solco della tutela dei consumatori; gli effetti pratici della stessa potrebbero però ritorcersi contro questi ultimi se le farmacie e le parafarmacie non saranno adeguatamente supportate.

In effetti sarebbero state concordate misure di compensazione nel senso che qualora la farmacia abbia acquistato forniture a prezzi superiori a quello obbligatorio essa potrà ottenere in cambio adeguato ristoro anche a mezzo quantità proporzionali di prodotto a prezzi inferiori. L’effetto potrebbe però essere quello di determinare difficoltà nell’approvvigionamento in quanto i fornitori potrebbero scegliere di vendere i prodotti all’estero.

Per scongiurare il rischio pare che il Commissario abbia concluso accordi di acquisto a prezzi medi di 0,38 centesimi ad unità con alcuni produttori italiani. Sarà opportuno monitorare il funzionamento della misura soprattutto con l’entrata a regime della cosiddetta fase2 quando l’uso delle mascherine, come sembra, sarà obbligatorio per diverse attività.

Avv. Maurizio Zeoli – Codacons

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.