Gli aiuti per le Imprese previsti dal “Decreto Rilancio”   

Il cosiddetto  “Decreto Rilancio” del 13 maggio 2020 in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ha previsto diverse misure per potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, sostenere il lavoro e gli Ammortizzatori Sociali, sostenere la liquidità attraverso il sistema bancario nonché per potenziare la liquidità in favore di famiglie ed imprese anche attraverso particolari misure fiscali.

In questo articolo riportiamo solo le più importanti misure destinate alle imprese. (Artt. da 27 a 69 del predetto decreto).

Stop alla rata Irap (Imposta Regionale Attività Produttive) per tutti fino a 250 milioni di fatturato:

Cancellazione della rata di giugno dell’Irap (saldo e acconto) riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi.
È prevista l’esenzione dal versamento del saldo Irap dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto dell’Irap dovuta per il 2020 dalle imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni e dai lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. Rimane, invece, fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.

 

Rinvio del pagamento delle tasse a settembre: 

Rinviato al prossimo 16 settembre la ripresa dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi per le imprese che hanno subito cali di fatturato, rientrano tra le filiere maggiormente colpite o sono nelle province dichiarate zona rossa all’inizio della pandemia. Si potrà pagare in unica soluzione o dilazionando il versamento in quattro rate di pari importo a partire sempre dal mese di settembre.

 

Esenzione dal pagamento IMU.   TOSAP bloccata fino ad ottobre

Cancellato l’acconto IMU di giugno per gli alberghi e gli stabilimenti balneari, a patto che proprietario e gestore coincidano.
Esentati fino al 31 ottobre gli spazi aggiuntivi di occupazione di suolo pubblico necessari agli esercenti di pubblico servizio per rispettare il distanziamento sociale.

 

Liquidità alle imprese:

Per quelle con fatturato sopra i 50 milioni di euro, l’intervento sarà attuato attraverso la Cassa depositi e prestiti. Per quelle con fatturato dai 10 ai 50 milioni di euro lo Stato “accompagna” le ricapitalizzazioni private con somme analoghe a quelle messe dai soci. Previsto, ovviamente, lo stop a dividendi e distribuzioni di riserve.

 

Aiuti a fondo perduto:

Per le piccole imprese con fatturato fino a 5 milioni di euro l’indennizzo è proporzionale alle perdite di fatturato subite ad aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019: esso sarà del 20% per i fatturati fino a 400mila euro, del 15% per quelli fra 400mila e un milione e del 10% per quelli sopra un milione.

 

 Bollette più leggere per le PMI:

Previste bollette più leggere per tre mesi per le piccole e medie imprese. Il taglio passa attraverso una rimodulazione delle componenti fisse della bolletta, come i costi di trasporto e gestione del contatore e gli oneri generali, per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione.

 

N.B.: Con successivi articoli saranno approfondite le singole voci .

Giuseppe Gentilcore- CUB (Confederazione Unitaria di Base)

 

            

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