Cartello decreto Cura italia

Cassa integrazione: guida rapida su bonus ed altri contributi

Le principali misure su cassa integrazione, bonus ed altri contributi per i lavoratori con il Cura Italia

Il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, meglio conosciuto come Cura Italia, ha previsto diverse misure per, potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, sostenere il lavoro e potenziare gli Ammortizzatori Sociali, sostenere la liquidità attraverso il sistema bancario nonché per potenziare la liquidità in favore di famiglie ed imprese anche attraverso particolari misure fiscali.

In questo articolo riportiamo solo le più importanti misure destinate ai lavoratori.

Blocco dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (art. 46):

Dal 17 marzo e sino a tutto il 17 maggio non potrà essere licenziato alcun lavoratore con motivazioni quali, Crollo degli ordini, chiusura di reparti di vendita a causa di contagio, etc. 

Ampliamento della Cassa Integrazione in Deroga (art. 22):  

La cassa integrazione in deroga è estesa a tutti i settori del privato, compreso quello agricolo e della pesca, nonché a tutte le aziende che occupano in media dai 5 ai 15 dipendenti assunti regolarmente entro il 23 febbraio 2020; Essa coprirà la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per un massimo di 9 settimane a decorrere dal 23 febbraio e verrà erogata direttamente dall’INPS.

100 euro in busta paga 2020 (art. 63):

Premio di 100 euro rapportati ai giorni di lavoro in sede, una tantum ed esentasse, per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti purché gli stessi non abbiano superato nell’anno 2019 un reddito complessivo da lavoro dipendente di 40mila euro. Premio calcolato e pagato in via automatica dal datore di lavoro, se possibile nella busta paga di aprile o comunque entro il conguaglio di fine anno. 

Sospensione versamenti fiscali (artt. da 60 a 62):  

Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi che sono scaduti il 16 marzo vengono sospesi e rinviati al 20 marzo. Fanno eccezione imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i due milioni di ricavi, per loro l’appuntamento alla cassa per saldare le ritenute, l’Iva annuale e mensile, i contributi previdenziali e quelli Inail è rinviato al 31 maggio. Il decreto rinvia poi al 30 giugno anche tutti gli adempimenti tributari quali, ad esempio, la dichiarazione annuale Iva. Restano, invece, esclusi dal rinvio le comunicazioni dei dati relativi al 730 precompilato come quelle degli oneri detraibili in scadenza il 31 marzo.

Bloccati gli atti del Fisco e della riscossione (artt. 67 e 68):

Sospesi tutti i termini dei versamenti che scadono nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, legati alle cartelle esattoriali, agli avvisi di accertamento esecutivi delle Entrate, delle Dogane e dei Monopoli, fino agli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. I versamenti andranno effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno del 2020.

600 euro di bonus (artt. da 27 a 30): 

Riconosciuto un bonus una tantum ed esente da Irpef pari a 600 euro ai professionisti con partita Iva attiva al 23 febbraio scorso, ai collaboratori, ai lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, ai lavoratori autonomi, ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti balneari ed ai lavoratori del settore agricolo. 

N.B.: Con successivi articoli saranno approfondite le singole voci.

Fonti

Cassa integrazione in deroga

Circolare INPS n. 47 del 28.03.2020

Regione Campania – Misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese – Cassa integrazione in deroga art. 22 D.L. n.18 del 17/03/2020.

600 € di Bonus

Messaggio INPS n. 1288 del 20.03.2020

D.L. n.18 del 17/03/2020

Giuseppe Gentilcore
Confederazione Unitaria di Base 

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