“Si nu casatiello”

Tra piatti benedetti e contumelie gastronomiche…

Da LOCUS ISTE

Siccomme nun voglio fa’ piglià collera a nisciuno, complice l’ampia raccolta da me posseduta di testi redatti dai ben noti Luciano Galassi, Sergio Zazzera, Raffaele Bracale, Amedeo Colella, Renato De Falco, vi voglio suggerire che se proprio dovete rivolgere un’ingiuria a qualcuno in questo preciso periodo dell’anno, potete scegliere di dargli, con diversa intenzionalità più o meno offensiva, sia del tortano sia del casatiello.

Chiarisco. In entrambi i casi l’epiteto ha valenza più o meno negativa ma se “essere ditto tortano e ssenza ‘nzogna” ossia essere chiamato tortano, ma sprovvisto di sugna (cosa che non è) salva l’accusato di non essere responsabile di ciò che a torto gli viene attribuito, l’apostrofare qualcuno dicendogli “si nu casatiello cu’ ‘e passe”, con evidente riferimento alla versione dolce del casatiello, ne indica sì la proverbiale pesantezza, ma in tono più scherzoso.

Ora siccome domani onorerete la vostra tavola pasquale anche con una ricca fellata di prosciutto, salame, capicollo, ricotta salata, uova sode e affini, sappiate che ‘a fellata è anche chiamata ‘o piatto beneditto. Mo’, ricordatevi bene! In tempi normali la Domenica delle Palme, ve site purtate ‘a casa interi rami d’ulivo. Così come la Domenica di Resurrezione avite fatto cose ‘e pazze pe ve piglià na buttigliella d’acqua santa. Perchè tradizione vuole che essa venga utilizzata dal capofamiglia per benedirne i componenti dopo aver intinto nell’acqua benedetta il famoso ramoscello d’ulivo. A casa mia nun fernevemo maie. Non perchè fossimo in tanti, anzi. Ma perchè a turno… a te nu poco è cchiù, a te pure e via con benedizioni varie.

Fatto sta che poichè il più delle volte a beneficiare della nostra profana santificazione più che le nostre capuzzelle, erano le pietanze poste in tavola, ecco che pure la fellata diventava benedetta. Da cui l’omonimo detto.

Laura Piccolo

(in ph. da Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti di Francesco de Bourcard. I casatelli, Teodore Duclere)

Tortano o casatiello…questo è il problema!Allora…qua la questione è seria e per dirimerla con sapienza occorre…

Pubblicato da locus iste su Giovedì 9 aprile 2020

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