Riaprono i rifugi montani e riprende l’attività delle guide turistiche.

In Campania dal 6 giugno secondo specifici Protocolli di Sicurezza 

Con la Ordinanza n. 55 del 5 giugno, il Presidente della Regione Campania ha disposto che  “a decorrere dalla data del 6 giugno e fino al 31 luglio 2020 è consentita la ripresa  delle attività di guide turistiche e rifugi montani, nella stretta osservanza del Protocollo allegato sub A al presente”

allegato A (sintesi)  

PROFESSIONI DELLA MONTAGNA (guide alpine e maestri di sci)

(misure generali di contenimento del contagio: potrà essere rilevata la temperatura; attività con piccoli gruppi di partecipanti; lavaggio o disinfezione frequente delle mani; prenotazioni con elenco delle presenze per 14 giorni;

Nello specifico:

  • Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri e del divieto di assembramento.
  • Divieto di scambio di cibo e bevande
  • Divieto di scambio di abbigliamento ed attrezzature (es. imbragatura, casco, picozza, maschera, occhiali, sci, bastoncini, ecc.)
  • Divieto di scambio di dispositivi accessori di sicurezza utilizzati (radio, attrezzatura ARVA, sciolina, ecc.).
  • Uso di magnesite liquida a base alcoolica nelle arrampicate.
  • Disinfezione delle attrezzature secondo le indicazioni dei costruttori.

GUIDE TURISTICHE

(misure generali per contenimento del disagio: uso delle mascherine, igiene delle mani, distanziamento interpersonale,  prenotazione,

Nello specifico:

  •  Organizzare l’attività con piccoli gruppi di partecipanti.
  • Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo.
  •  Favorire l’utilizzo di dispositivi personali (cellulari) per la fruizione delle informazioni.
  •  La disponibilità di depliant e altro informativo cartaceo è subordinato all’invio on line ai partecipanti prima dell’avvio dell’iniziativa turistica.

 RIFUGI DI MONTAGNA

(Frequente igiene delle mani, distanza di almeno un metro, uso delle mascherine,

Nello specifico:

  •  Quando possibile, l’area esterna al rifugio, deve essere delimitata, consentendo un accesso regolamentato. In presenza di plateatico (tavoli, panche…) …. prevedere percorsi che non permettano l’incrocio delle persone.
  • É d’obbligo usare la tovaglietta monouso e procedere alla disinfezione del tavolo e delle sedute prima del riutilizzo dei posti.
  • Viene effettuato solo servizio al tavolo.
  • Una parte dei posti a sedere esterni è riservata alla ristorazione prenotata.
  • Nelle aree esterne, quando è prevista una zona dedicata al pranzo al sacco, la medesima deve essere ad accesso limitato. É opportuno, ove possibile, provvedere alla copertura esterna con gazebi, tende, pensiline, limitando così l’eccessiva pressione all’entrata del rifugio.

Accoglienza in rifugio

  • L’entrata in rifugio è contingentata, accesso con mascherina e guanti.
  •  Non può essere effettuato servizio al banco, ma solo al tavolo.
  • Percorsi che non consentano l’incrocio tra persone.
  • Il pernottamento ed erogazione pasti possono essere forniti preferibilmente su prenotazione e comunque deve essere tenuta registrazione per almeno 14 giorni delle presenze.

 Accesso alle aree interne del rifugio

  • La movimentazione tra le stanze del rifugio avviene solo utilizzando i dispositivi di sicurezza.
  • È fatto divieto di muoversi nella zona notte dei rifugi con gli scarponi: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie.

Camere da letto

  • Il posto letto deve essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso e copri federa monouso, o eventualmente biancheria in tessuto lavabile a 90 °C. Rimane comunque obbligatorio l’utilizzo del sacco a pelo personale.
  • Nel caso si vogliano utilizzare le lenzuola monouso, queste dovranno essere aggiuntive rispetto al coprimaterasso e al coprifedera monouso.

Sandra Sandrucci, presidente di Altrabenevento

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